Doppia rimonta alabardata negli ultimi 15′, sfiorando il colpaccio ne finale. A Gubbio finisce 2-2

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A.S. GUBBIO 1910 – U.S. TRIESTINA CALCIO 1918  2-2 (P.T. 1-0)

MARCATORI: 37’ Maini, 60’ Chinellato, 76’ Granoche, 78’ Granoche rig.

A.S. GUBBIO 1910 (3-4-2-1): Marchegiani; Espeche, Maini, Lo Porto; Ferretti (83’ Tofanari), Malaccari (8’ Conti), Benedetti, Pedrelli; Casiraghi (83’ Battista), Davì, Chinellato (68’ Plescia).  A disp: Battaiola, Nuti, De Silvestro, Conti, Schiaroli, Tavernelli, Ricci, Campagnacci, Cattaneo.  All. Giuseppe Galderisi

U.S. TRIESTINA CALCIO 1918 (4-4-2): Boccanera; Libutti (46’ Formiconi), Malomo, Lambrughi, Frascatore (71’ Hidalgo); Bariti, Coletti, Maracchi (Steffè), Petrella (12’ Procaccio); Costantino (67’ Mensah), Granoche.  A disp: Matosevic, Pizzul, Codromaz, Beccaro, Pedrazzini, Messina.  All. Massimo Pavanel

ARBITRO: De Angeli (Abbiategrasso – MI)  ASSISTENTI: Catamo (Saronno – VA) Avalos (Legnano – MI)

NOTE: Pomeriggio fresco e variabile, terreno di gioco con diverse insidie ma in discrete condizioni. Ammoniti: Frascatore, Procaccio, Malomo (Ts), Espeche (Gu) per gioco falloso, Chinellato (Gu) per comportamento non regolamentare. Recupero: 4’ e 4’

 

Seconda trasferta consecutiva per i rossoalabardati, di scena al “Barbetti” di Gubbio contro la locale formazione allenato dall’ex Galderisi. Unione priva di Offredi (squalificato) e Bolis (infortunato), tra i pali prende posto Boccanera mentre tra i giocatori di movimento c’è Petrella dal 1’ al posto di Procaccio.

Buona partenza eugubina con un paio di corner nei primi 3’, lo spunto di cronaca più rilevante arriva tuttavia al 4’ con una tremenda zuccata Petrella-Malaccari, l’alabardato dopo una sosta a bordo campo riesce a riprendere, più sfortunato il laterale rossoblù che deve cedere il posto a Conti. Pochi minuti dopo però anche Petrella, visibilmente in difficoltà, è costretto a lasciare il campo e al suo posto entra Procaccio. Le tante gobbe del terreno di gioco rendono pressoché impossibile il gioco palla a terra e la sfida stenta a decollare, prova ad animarla l’Unione con una doppia occasione poco oltre metà frazione: al 25’ Frascatore con un tiro cross sorprende Marchegiani ma la sfera scheggia la traversa interna, un minuto dopo un bel cross di Bariti viene incornato di potenza da Costantino, il portiere di casa è però ben piazzato e blocca in sicurezza. Sale di tono la Triestina ma al 37’, su una punizione senza pretese dalla trequarti alzata a campanile da Bariti, Boccanera buca l’uscita di pugno lasciando sguarnita la porta, Maini ringrazia e realizza il vantaggio da pochi passi. Prima dell’intervallo ci prova Procaccio con un destro a giro che non crea apprensione a Marchegiani, si va negli spogliatoi con i padroni di casa che si ritrovano avanti nel punteggio senza in pratica aver creato nulla.

Si torna in campo con un doppio cambio negli alabardati, Formiconi prende il posto di Libutti e Steffè sostituisce Maracchi, colpito duro sul finire del primo tempo. Non succede in pratica nulla per circa un quarto d’ora fino a quando arriva il raddoppio di Chinellato, freddo a tu per tu con Boccanera dopo una banale palla persa sulla trequarti dagli alabardati. A cavallo di metà ripresa dentro Mensah per Costantino da una parte, Plescia per Chinellato dall’altra. Al 26’ è poi il turno di Hidalgo, che prende il posto di Frascatore. Superata da poco la mezz’ora arriva l’episodio che riapre la contesa, Marchegiani battezza male un corner ad uscire di Coletti e Granoche insacca di testa. Passano 2’ ed Espeche con uno sciocco mani in piena area porta De Angeli a decretare il rigore, Granoche con l’aiuto della traversa scarica di potenza il gol dell’incredibile immediato pareggio. Si entra nel finale e la Triestina con Mensah e Bariti ha due opportunità importanti per mettere la freccia, la difesa eugubina si salva con grande affanno. Padroni di casa alle corde, Unione in forcing e con un’altra grande occasione sul mancino di Formiconi al 92’, la sfera si spegne sul fondo. Una partita che a un quarto d’ora sembrava ormai persa, viene recuperata dall’Unione con un ultimo quarto d’ora di fuoco, col concreto rischio di portare a casa l’intera posta in palio. Questa squadra può incappare in giornate storte, ma non muore mai, e porta via dall’Umbria un risultato positivo ancor più importante per com’è maturato.