Generame Re-Charge e Triestina: un aiuto concreto per le prestazioni dei nostri giocatori. Sancita questo pomeriggio al “Rocco” la partnership avviata lo scorso febbraio

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Trieste, 13 maggio 2019 – Si è tenuto questo pomeriggio allo Stadio “Rocco” l’incontro con la stampa presieduto dal CEO di G&life, Francesco Menegoni, e da una rappresentanza della prima squadra dell’U.S. Triestina Calcio (il preparatore atletico Luca Bossi assieme ai calciatori Bariti, Libutti e Procaccio). L’appuntamento è stato organizzato per illustrare e sottolineare la partnership tra G&life ed il sodalizio alabardato, iniziata concretamente a febbraio e prolungata per la prossima stagione agonistica.
G&life è un’azienda Triestina, nata in AREA Science Park nel 2009. Si occupa di creare prodotti e servizi efficaci perché basati sulle ricerche del genoma umano. Dopo aver collaborato anni con aziende in ambito farmaceutico, assicurativo e cosmetico, nel 2018 ha lanciato un progetto destinato al pubblico con il brand Generame. Nell’ambito di questo progetto, dopo l’incontro fatto a Novembre dalla sezione di Trieste della Fmsi (la Federazione Medico Sportiva Italiana) con gli addetti ai lavori del Friuli Venezia Giulia, è nato l’interesse della Triestina per un particolare prodotto – Generame Re-Charge – destinato al recupero dopo la prestazione sportiva.
La Triestina Calcio, dopo aver testato il prodotto, in Febbraio ha siglato un accordo con G&life per la fornitura per la stagione in corso e la prossima dell’integratore Re-Charge per tutta la prima squadra sia in allenamento che in partita. La bontà dell’accordo ha trovato significativo riscontro sia nelle parole del Dott. Menegoni, sia nel racconto di Luca Bossi e dei giocatori presenti.
“Per noi è motivo di orgoglio e soddisfazione poter essere d’aiuto alla Triestina – ha sottolineato Francesco Menegoni – attraverso un prodotto che è frutto di uno studio che dura da ben dieci anni, e che ha in precedenza riscosso unanimi consensi in discipline sportive quali il triathlon e il windsurf. Re-Charge è utile sia nell’immediato lasso di tempo che precede la performance, sia nella mezz’ora successiva allo sforzo fisico, aumentando di fatto le capacità di recupero e riducendone quindi i tempi. L’aspetto genetico – ha proseguito Menegoni – è stato fondamentale per condurre gli studi ed arrivare al prodotto finale, così come decisivo è stato l’interesse della Triestina nel testare il prodotto per poi avviare questa collaborazione. Per noi che siamo una realtà del territorio, poter fornire un contributo efficace alle performance della principale squadra di calcio cittadina è qualcosa che premia la bontà del nostro lavoro e ci riempie di gioia, con l’auspicio che questo accordo possa essere solo l’inizio di un percorso ricco di successi”. L’efficacia di Re-Charge è stata tale sia a livello professionale che amatoriale, da aver richiesto la certificazione anti-doping da parte di un laboratorio esterno, certificato WADA, per poter essere usato con tranquillità anche in ambito professionale.
Questa soluzione (buste da 65 mg da sciogliere in mezzo litro d’acqua), non può essere calcolata a livello di incremento percentuale nei tempi di recupero, viste anche le diverse caratteristiche di ciascun atleta, ma ha riscosso unanimi consensi tanto nei giocatori quanto nello staff tecnico: “Percentualmente è impossibile poter avere delle stime – ha spiegato il preparatore atletico Luca Bossi – ma è indubbio che Re-Charge sia diventato prodotto importante nella delicata e decisiva fase di recupero nell’immediato post-performance. La prestazione più o meno soddisfacente può dipendere da svariati fattori, ma le qualità e i benefici di Re-Charge sono oggettivi”. Al preparatore atletico alabardato ha fatto eco il pensiero di uno dei giocatori presenti, Davide Bariti: “In allenamento così come in partita, Re-Charge si è dimostrato e si sta dimostrando prodotto utilissimo e con il quale mi trovo molto bene. Da qualche mese lo stiamo provando e devo riconoscere che la fase di recupero è più breve. Personalmente sono molto soddisfatto e guardando più alla situazione generale, tra i tanti aspetti che ci hanno permesso di crescere partita dopo partita nel girone di ritorno, anche il recupero con Re-Charge è stato un mattoncino importante”.