Presentazione Francesco Lodi: “A Trieste con grande motivazione, voglio ripagare sul campo la fiducia”

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Trieste, giovedì 9 gennaio 2020 – Si è svolta questo pomeriggio al “Rocco” in una gremita sala stampa la conferenza di presentazione di Francesco Lodi, divenuto ufficialmente dopo la firma sul contratto stamattina un nuovo giocatore della Triestina. Dopo il saluto dell’amministrazione comunale rappresentata dal Vicesindaco Polidori e l’introduzione dell’amministratore unico alabardato Mauro Milanese, Francesco Lodi ha risposto alle domande dei giornalisti presenti. Questi i passaggi salienti: “Il Direttore ha avuto grande forza nel convincermi perché aspettavo la chiamata in B, ho percepito grande voglia di prendermi e per me la parola vale più di una firma. Ho grande motivazione e ancora tanto da dare, felice di essere in una piazza che vive di calcio e di avere la possibilità di giocare in uno stadio come ce ne sono pochi. Nulla ci è precluso, due anni fa il campionato l’ha vinto il Cosenza che in regular season era arrivato quinto. Dobbiamo riportare entusiasmo in questa città, che con la Serie C non ha nulla a che vedere. Le motivazioni sono tante, per me stesso e per la società che ha fatto uno sforzo importante. Se non avessi avuto motivazioni sarei rimasto tranquillamente a casa o avrei scelto una destinazione magari più consona per la mia famiglia. Se lascio Catania e a breve verrò raggiunto dalla mia famiglia dopo un viaggio di 1400 chilometri, significa che le motivazioni sono molto importanti. Voglio ripagare la fiducia che tutta la città e la società stanno riponendo in me. Mi metto a disposizione del mister e dei miei compagni, dal più giovane al più vecchio, la mia forza è parlare molto in campo anche perché vista la zona in cui gioco posso avere una visione completa di quello che succede. Sensazioni? Molto positive, dai compagni al direttore allo staff societario, un giocatore deve percepire tranquillità e fiducia, le ho percepite in passato in Serie A e le ho percepite anche qui. Bisogna iniziare a far capire già a partire dal sottopassaggio quando si viene a giocare qui contro la Triestina, a parità di qualità bisogna mettere più corsa, poi chi ha qualità maggiori fa la differenza. Il mister lo conoscevo già dai tempi di Empoli dove sono cresciuto, ho fatto una bella chiacchierata sia con lui che col Direttore e sta a me ora mettere in pratica ciò che mi chiedono ma da solo non posso fare nulla, ho bisogno dei miei compagni e mi metto a loro disposizione, in me troveranno sempre una spalla dove appoggiarsi. Da sabato dobbiamo ripartire bene perché il risultato è quello che conta, le vittorie chiamano vittorie e poi si sta bene. Bisogna iniziare col piede giusto, affronteremo una squadra dura con un mister che la fa giocare bene ma noi siamo a casa nostra, davanti al nostro pubblico, e quando tu giochi in casa devi portar via l’intera posta”.