La storia della società

L’Unione Sportiva Triestina Calcio nasce nel dicembre del 1918 dalla fusione delle squadre Trieste football club e Ponziana, a distanza di poco più di un mese dalla fine della prima guerra mondiale che assegnò la città e il suo territorio all’Italia. La sua genesi avvenne nello storico caffè Battisti sito in viale XX settembre 43 e venne ratificata il successivo 2 febbraio 1919.

Partecipò fin da subito al campionato calcistico della Venezia Giulia, scalando ben presto le categorie del calcio italiano: nel 1921 il primo campionato nazionale di III divisione, mentre nel 1924 venne promossa in seconda. Pur non avendovi diritto, per completare l’organico nel 1929 viene ammessa alla nuova serie A, categoria dove rimase ininterrottamente fino al 1957, l’anno della prima retrocessione della società rossoalabardata. Se il secondo posto nel campionato 1947/48 (con Nereo Rocco alla guida della squadra) alle spalle del Grande Torino rimane la posizione in classifica più ragguardevole mai raggiunta dalla compagine alabardata nel campionato di serie A, il 1938 rimane l’anno in cui più si avvicina al titolo nazionale, scudetto solo sfiorato e terzo posto finale. La dimostrazione della qualità della rosa di quegli anni della Triestina è data dalla quantità di giocatori prestati alla Nazionale, fra i quali Gino Colaussi e Pietro Pasinati.

Nel 1957 la prima retrocessione in serie B alla quale fece seguito un’immediato ritorno in A l’anno successivo. Il campionato 1958/59 segnò il canto del cigno della Triestina nella massima serie, con la sua ultima apparizione in A della storia. Da quell’anno in poi seguì un lento periodo di declino nelle serie minori fino a toccare il punto più basso con la serie D nei primi anni ’70.

Il ritorno in serie B è datato 1983, a cui hanno fatto seguito una serie di tentativi infruttuosi di promozione in serie A negli anni immediatamente successivi.

Nel 1994 il primo fallimento societario e la successiva ripartenza dalla serie D, fino alla doppia promozione attraverso i play-off dalla serie C2 alla B fra il 2001 e il 2002. I successivi nove anni consecutivi di serie B costituiscono il punto più alto della recente storia alabardata conclusasi amaramente con il secondo fallimento del 2012. Gli ultimi quattro anni, invece, rappresentano il periodo più buio e amaro della storia della Triestina, fra ripartenza dall’Eccellenza a salvezza all’ultima giornata in serie D, fino alla scomparsa del marchio dalle maglie.

Dall’aprile 2016, con l’acquisto della società da parte di Mario Biasin, l’inizio di un nuovo percorso, con l’obiettivo di tornare un passo alla volta nelle categorie che più competono alla società rossoalabardata.